Poker all'Italiana
Poker all'Italiana: la guida completa a come si gioca e alle sue regole
Poker all’italiana è una delle tante definizioni che vengono date al Five-Card Draw: poker tradizionale, poker europeo, e anche poker all’italiana. Non è certo il poker piĂ¹ giocato a livello sportivo, ma è molto diffuso al di fuori del mondo statunitense e viene di solito giocato in modalitĂ stripped deck, cioè sottraendo al numero 11 il numero dei giocatori, con il risultato che corrisponde al valore piĂ¹ basso della carta in gioco.
Differenze con il Texas hold'em
Le differenze fra poker all’italiana e Texas Hold’em sono molte. Intanto l’Hold'em è un Flop game, cioè un gioco in cui i giocatori condividono le carte comuni per creare la loro migliore mano di poker a cinque carte.
Il poker tradizionale è invece un gioco di tipo Draw, in quanto i giocatori non condividono alcuna carta. Nell’Hold'em ci sono sette carte in totale in gioco, con cinque carte comuni sul tavolo, che possono essere utilizzate da tutti i giocatori, e due carte di ciascun giocatore.
Nel poker a cinque carte ogni giocatore ha, appunto, cinque carte: si possono scartare e pescare nuove carte almeno una volta, in ogni caso non si hanno informazioni sulle mani dell'avversario, se non il numero di carte che ha in mano e che sta pescando.
Nel Texas Hold'em, invece, si possono vedere tutte le carte dell'avversario, tranne due.
Punteggi del poker all'italiana
Nel Poker all’italiana l’ordine delle carte, da quella di valore minore in su, è il seguente: 5, 6, 7, 9, 10, J, Q, K, A.
Come combinazioni la piĂ¹ bassa possibile per vincere è la carta singola piĂ¹ alta, e via via salendo troviamo la Coppia (due carte dello stesso valore), la Doppia coppa (due coppie di carte dello stesso valore), il Tris (tre carte dello stesso valore), la Scala (sequenza di carte di diversi semi), il Full (combinazione di un Tris e di una coppia), il Colore (tutte carte dello stesso seme, ma non in scala), il Poker (quattro carte dello stesso valore) e la Scala reale (una scala con cinque carte dello stesso seme).
Come si gioca a Poker Omaha: svolgimento e regole del gioco
L’Omaha è un poker a carte comunitarie, come il piĂ¹ famoso Texas Hold’em. La differenza è che nell’Omaha ad ogni giocatore vengono distribuite quattro carte e deve realizzare la sua mano migliore utilizzando esattamente due di esse, quindi tre delle cinque carte comuni.
Invito
L’Invito, o Ante, è la puntata iniziale obbligatoria per tutti i giocatori del tavolo di poker all’italiana.
Apertura o Apertura al Buio
Il primo giocatore alla sinistra del mazziere puĂ² aprire o passare la parola. Chi apre deve avere almeno una coppia di Jack.
Se nessuno apre la combinazione minima per aprire diventa di due Donne. In caso ancora non si riesca ad aprire, altro giro con il minimo portato a due K.
Se nemmeno i due K vanno bene, si riparte dai Jack. Ăˆ consentito aprire anche al giocatore in possesso di progetto bilaterale di scala reale, nel caso di apertura minima alla coppia di Jack.
Ad apertura fatta i giocatori possono decidere di passare, cioè abbandonare, vedere, cioè pareggiare la puntata, o rilanciare.
Un caso particolare è quello dell’apertura al buio, che puĂ² essere effettuata soltanto prima della distribuzione delle carte, soltanto nei colpi con apertura ai Jack e soltanto dal giocatore alla sinistra del mazziere, che verserĂ nel piatto una somma pari al doppio di quanto giĂ presente nel piatto.
Gli altri giocatori dopo avere visto le proprie carte potranno decidere se vedere o passare. Il giocatore alla sinistra di chi ha fatto il buio puĂ² annunciare il controbuio.
Accomodo
Terminata la fase di apertura i giocatori ancora in partita arrivano alla fase cosiddetta di accomodo.
Qui i giocatori possono cambiare da una a cinque carte con le carte in cima al mazzo, a seconda delle prospettive che ha di costruire un punteggio interessante.
Nell’ipotesi estrema che un giocatore decida di cambiare tutte e cinque le carte che ha in mano ne riceverà due subito e le altre tre alla fine del giro.
C’è anche il caso in cui un giocatore si ritenga soddisfatto delle carte che ha in mano (o voglia farlo credere) ed allora non cambia niente, dichiarandosi ‘servito’.
Appena ricevute le nuove carte il giocatore in apertura puĂ² fare la puntata oppure passare parola.
Giro di puntate
Dopo i cambi (che in alcuni tavoli possono essere al massimo quattro, non cinque) il giocatore che ha aperto puĂ² effettuare una nuova puntata o cedere la parola al giocatore successivo.
Dopo una puntata il giocatore seguente ha tre possibilità : vedere, rilanciare o passare. Se tutti i giocatori abbandonano allora l’unico che ha puntato o rilanciato si aggiudica il piatto.
Se rimangono in gioco almeno in due giocatori vincerĂ chi avrĂ mostrato il punto piĂ¹ alto o chi avrĂ costretto gli altri contendenti ad abbandonare la mano.
Al termine della mano chi ha aperto dovrĂ mostrare l'apertura. Nel caso nessuno effettui puntate dopo l'accomodo il piatto non viene assegnato.
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