La sconfitta del Napoli a San Siro contro il Milan accorcia la classifica della Serie A dopo il quinto turno.
Adesso la squadra di Conte condivide la vetta a 12 punti insieme proprio al Milan e alla Roma, mentre la Juventus è quarta con 11 e al quinto posto con 9 c’è un terzetto composto da Inter, Atalanta e Cremonese.
Per quanto riguarda la zona retrocessione, l’ultimo posto a 2 punti è condiviso da Pisa, Genoa e Lecce.
In questo momento LeoVegas quota lo scudetto del Napoli a 2.25, contro il 4.50 del Milan, il 5.00 dell’Inter, l’8.00 della Roma, il 9.00 della Juventus e l’81.00 di Atalanta e Como.
La squadra di Allegri ha agganciato il Napoli con una vittoria tanto importante quanto immeritata, contro un avversario con tutta la difesa titolare fuori, senza contare Spinazzola e Lukaku. Grande qualità rossonera a centrocampo, con un Modric splendidamente supportato da Fofana e Rabiot, e in attacco con Pulisic, mentre la difesa ha tremato ogni volta che il Napoli ha buttato la palla in mezzo a cercare lo spento Hojlund o lo sgomitante, e poco altro, Lucca. I 19 tiri a 6 per il Napoli, per non dire dei 33 cross a 2 e dei 7 calci d’angolo a 1, dicono di una superiorità sterile ma anche della grandezza di Allegri, che tira fuori il massimo da quello che ha senza fare il fenomeno. Con un difensore centrale decente, non diciamo un centravanti, può essere da scudetto. Nel Napoli subito rientrato il caso De Bruyne, che non ha gradito la sostituzione: è un ottimo giocatore in declino e Guardiola lo ha salutato proprio per questo.
A Tudor è andata di lusso, per questo terzo pareggio consecutivo della sua squadra, gentile omaggio di Kossonou. È stata comunque una buona Juventus, con la differenza di un Yildiz meno creativo del solito e di una prima punta, Openda, che non è una prima punta anche se quando Vlahovic è entrato non è cha abbia fatto molto di più. L’Atalanta esce rinfrancata da questa partita, anche se il fatto che Carnesecchi sia stato il migliore in campo dice tutto: la velocità di Sulemana fa la differenza, quando Lookman tornerà in forma potrebbero tornare i tempi del miglior Gasperini, confronto inevitabile e per Juric ancora di più.
La squadra di Zanetti ha dominato buona parte della partita, con giocatori da Serie B, ma Gasperini l’ha sfangata ancora una volta grazie alla fortuna, alla mira di Orban e alla difesa.
Compitino eseguito in maniera sufficiente e anche con sufficienza quello dell’Inter in Sardegna, con Chivu che ha dato una chance a Luis Henrique sulla destra ma che nella sostanza non ha toccato alcun equilibrio tattico o di spogliatoio. Con il gol a Caprile è diventato il quinto marcatore dell’Inter ogni epoca, mentre dopo un miliardo di articoli esaltatori Pio Esposito ha segnato il primo gol in Serie A. Quanto al Cagliari, ha avuto qualche buon minuto nel secondo tempo e poco altro, e di questa partita si ricorderà soprattutto per il grave infortunio di Belotti.
A forza di complimenti il Como di un nervosissimo, e alla fine anche espulso, Fabregas si è incartato contro una Cremonese da battaglia, con un Baschirotto leader e goaledor, che è riuscita a reagire al gol del vantaggio del solito Nico Paz.
Derby toscano d’altri tempi, che non si vedeva dai tempi di Anconetani, al di là del risultato partita anche divertente. Fiorentina alla ricerca dei gol di Kean e soprattutto di un atteggiamento decente di Gudmundsson, vero e proprio caso anche se potenzialmente sarebbe uno dei giocatori più forti della Serie A.
Un po’ l’atteggiamento aggressivo e un po’ gli errori al VAR, senza contare Berardi ispiratore di tutti, hanno dato 3 punti alla squadra di Grosso contro un’Udinese che rispetto all’anno scorso ha enormi problemi in difesa.
Italiano stava portando a casa una vittoria brutta, sporca e cattiva, prima del gol di Camarda in pieno recupero, prima rete in Serie A per il giovanissimo attaccante scuola Milan. Bravo Di Francesco a svestire per una volta i panni di maestro (in retrocessioni), puntando a contenere Orsolini come avrebbe fatto un allenatore della Serie B anni Settanta.
In un momento difficilissimo Sarri ha blindato la Lazio con un 4-4-2 old school, linee compatte e contropiede, con Cancellieri e Castellanos assatanati. Tutto facilitato da un Genoa impresentabile, in panchina guidato dal tattico Unzué vista la squalifica di Vieira.
Grande Pellegrino, uno da Juventus o da Milan, ma Torino che butta via anche le partite giocate nel modo giusto: certo lo scellerato fallo di mano di Ismajli ha avuto la sua importanza. Prima vittoria in campionato per la squadra di Cuesta, che forse mangerà il panettone. E Baroni forse no, per lo meno non a Torino.
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| Articolo Pubblicato il: 30 Settembre 2025 |
| Scritto da: Stefano Olivari |
| Laureato in Economia e Commercio all'Università Bocconi, ha iniziato a scrivere nel 1994 per La Voce di Indro Montanelli, proseguendo con testate come La Repubblica, Mediaset, Radio RAI e Guerin Sportivo. Nel 2000 ha fondato il sito Indiscreto, punto di riferimento per lo sport e i media. Autore di dodici libri su sport e cultura pop. |
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