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San Siro: storia e tutte le informazioni sullo stadio Giuseppe Meazza | Blog LeoVegas Sport

San Siro: storia e tutte le informazioni sullo stadio dell'Inter e del Milan

Lo stadio di San Siro è parte integrante della storia calcistica italiana ma anche della città di Milano. Diventato ormai un’istituzione per squadre, calciatori e fan, lo stadio San Siro (o Giuseppe Meazza) viene spesso chiamato con il suo soprannome di “La Scala del calcio” (per via del famoso Teatro Alla Scala di Milano), proprio per il prestigio accumulato nel corso dei decenni e per tutti gli eventi e le partite giocate, capaci di attirare spettatori da tutto il mondo.

Lo stadio Giuseppe Meazza ospita le partite casalinghe di Milan e Inter, due delle squadre più blasonate del campionato italiano. Ma questo impianto sportivo situato a Milano può vantare una storia ricca di partite e finali importanti: scopriamo insieme quali sono gli “highlights” dello stadio San Siro.

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Sommario:

Perché lo stadio si chiama San Siro e Giuseppe Meazza?

Conosciuto da molti con il nome di stadio San Siro, in realtà il nome attuale sarebbe stadio Giuseppe Meazza. Infatti, il nome originario lo si deve al quartiere dove fu inizialmente costruito e inaugurato lo stadio nel lontano 1926, ovvero il quartiere di San Siro (che a sua volta deve il nome al primo vescovo di Pavia, San Siro, che ci fu nel quarto secolo).

L’impianto sportivo è subito entrato a far parte della storia milanese e del calcio italiano più in generale, quando poi si decise di intitolare lo stadio San Siro a uno dei giocatori più forti della storia calcistica italiana. Stiamo parlando di Giuseppe Meazza, considerato spesso come il giocatore italiano più forte di tutti i tempi., che ha legato la sua carriera sportiva all’Inter ma ha militato anche nel Milan. Nel 1980 avvenne il cambio nome, anche se al giorno d’oggi lo stadio viene chiamato sia San Siro, sia Giuseppe Meazza.

Informazioni sul progetto dello stadio Meazza: quando è stato inaugurato e dove si trova lo stadio San Siro?

Oggi lo stadio San Siro viene considerato un simbolo di Milano e del calcio italiano, così come uno degli stadi più affascinanti del mondo. Ma qual è la storia dietro la progettazione dello stadio San Siro? Tutto inizia nel 1925, quando Piero Pirelli, all’epoca presidente del Milan, decide di pianificare la costruzione dello stadio per la squadra. Per riuscire nell’impresa, si affida all’ingegnere Alberto Cugini e all’architetto Ulisse Stacchini.

La pianta dello stadio San Siro fu progettata ispirandosi agli stadi inglesi della Premier League. Lo stadio fu costruito nel quartiere di San Siro in piazzale Angelo Moratti, vicino all’Ippodromo per il Trotto e ci vollero 13 mesi di costruzione e circa 5 milioni di lire (cifra enorme per l’epoca). L’impianto è imponente: nel corso del tempo è stato anche espanso e per dire, oggi l’altezza dello stadio San Siro è di 60 metri (considerando anche le coperture).

La prima inaugurazione dello stadio San Siro avvenne il 19 settembre con una partita amichevole tra Inter e Milan, terminata 6 a 3 per l’Inter, con il primo gol segnato da Giuseppe Santagostino, attaccante del Milan. Bisognerà attendere circa 20 anni prima che lo stadio diventi la casa anche dell’Inter per le partite casalinghe, visto che inizialmente era disponibile solo per il Milan.

Qual è la capienza dello stadio Meazza e quali sono i settori di San Siro?

Come detto, con il passare degli anni sono stati fatti diversi lavori sull’impianto sportivo più importante d’Italia. Infatti, la capienza dello stadio San Siro classifica di diritto questa struttura come la prima in Italia: ci sono ben 85.700 posti a sedere al suo interno, suddivisi fra i diversi anelli di San Siro.

Ovviamente, all’inizio la struttura era molto più piccola ed era composta da quattro tribune rettilinee, una delle quali parzialmente coperta, per un totale di circa 35.000 posti a sedere. Nel 1935 arrivò poi il Comune di Milano, che compresa l’importanza dell’impianto per la storia milanese, decise di acquistarlo: la capienza dello stadio San Siro così aumento arrivando fino a 55.000 posti a sedere. Furono infatti costruite quattro curve di raccordo fra le varie tribune.

Nel 1955 un altro progetto di ampliamento fu messo in opera, realizzando un secondo anello di tribune che in parte coprivano quelle più vecchie al di sotto. Dopo questi lavori, la capienza totale salì a 100.000 persone, anche se per motivi di sicurezza fu ridotta a massimo 85.000 persone (di cui inizialmente 60.000 con posti a sedere e i rimanenti 25.000 in piedi). Nel 1957 fu aggiunto l’impianto di illuminazione e successivamente nel 1967 anche i tabelloni luminosi per i punteggi.

In vista della Coppa del Mondo del 1990, il Comune di Milano aveva ben compreso l’importanza strategica dello stadio, ora rinominato Giuseppe Meazza. Fu così ammodernato costruendo un terzo anello, poi 11 torri cilindriche per facilitare l’accesso ai vari settori dello stadio San Siro, di cui 4 fungevano anche da colonne portanti per la copertura per tutti gli spalti. Inoltre, furono aggiunti più seggiolini di vario colore, portando la capienza dello Stadio Meazza a 85.700 posti a sedere.

Oggi i diversi anelli di San Siro sono suddivisi nei seguenti settori:

  • Primo anello rosso San Siro, secondo anello rosso San Siro e terzo anello rosso San Siro: qui è presente la zona dedicata alla stampa, ci sono gli sky box, diverse sky lounge esclusive e le tribune autorità.

  • Primo anello arancio San Siro, secondo anello arancio San Siro e terzo anello arancio San Siro: questo settore dello stadio Meazza si trova dal lato opposto degli anelli rossi, anche qui sono presenti le sky box.

  • Primo anello verde San Siro, secondo anello verde San Siro e terzo anello verde San Siro: questa è la curva nord, in questa zona verde si trovano i tifosi dell’Inter.

  • Primo anello blu San Siro, secondo anello blu San Siro e terzo anello blu San Siro: questa è la curva sud, in questa zona blu si trovano i tifosi del Milan.

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Curiosità sul Meazza: le partite e finali più importanti giocate a San Siro

Lo stadio Giuseppe Meazza viene spesso chiamato con l’appellativo il “Tempio del calcio”, proprio per l’importanza che ha rivestito nella panorama calcistico italiano. Moltissime sono le squadre che hanno calcato il campo di questo stadio: non parliamo solo di Serie A, ma anche competizioni UEFA, dalla Champions League alla Supercoppa, così come partite dei campionati mondiali di calcio (nel 1934 e 1990) e del campionato europeo (nel 1980).

Lo stadio San Siro è anche la casa di uno dei derby più importanti d’Italia, ovvero quello di Milan – Inter, il cosiddetto derby della Madonnina. Oltre a ciò, questo impianto sportivo è il secondo stadio italiano ad aver ospitato più partite della nazionale italiana (con ben 45 partite giocate).

Qui di seguito invece, cercheremo di rispondere alle curiosità su San Siro più comuni, con domande per lo più pratiche riguardo uno degli stadi più importanti d’Italia.

Quanto tempo prima è consigliato andare allo stadio San Siro?

Come per ogni partita, di solito è consigliato arrivare allo stadio circa 30 – 45 minuti prima del calcio d’inizio per avere il tempo di raggiungere il proprio posto con calma (e godersi anche il riscaldamento della propria squadra del cuore!).

Si può portare cibo allo stadio San Siro e cosa non si può portare allo stadio Meazza?

Per quanto riguarda le cose da mangiare, si può portare il cibo allo stadio San Siro senza problemi: dai panini alle patatine, potete portarvi ciò che preferite (oppure comprarli in loco). Parlando di bevande invece, è vietato introdurre bevande alcoliche di ogni gradazione e sostanze stupefacenti, così come non potete portare bevande in bottiglie di vetro, lattine o bottiglie di plastiche (il motivo è semplice: queste bottiglie o lattine potrebbero poi venire lanciate in campo o contro altri spettatori).

Tra le cose da non portare allo stadio San Siro per motivi di sicurezza troviamo le armi da fuoco e armi bianche, fuochi d’artificio di ogni genere, fumogeni, materiale imbrattante o tossico e qualsiasi oggetto di tipo contundente pericoloso per le persone o che può essere lanciato. Divieto anche di portare torce illuminanti e puntatori laser, per evitare di infastidire i giocatori in campo o l’arbitro. Non si possono nemmeno introdurre animali, non ci si può vestire in modo simile a stewards o personale di servizio e niente bandiere a doppia asta.

Se si parla di materiale per tifare, dalle bandiere agli striscioni fino ai tamburi, in quei casi tutto il materiale deve essere stato prima autorizzato dal GOS (Gruppo Operativo Sicurezza), che si occupa anche di validare le coreografie proposte dalle curve.

Si può fumare allo stadio San Siro?

Da gennaio 2021 non si può fumare allo stadio San Siro: per la precisione, il Comune di Milano ha vietato il fumo in tutti gli impianti sportivi cittadini e chiunque non rispetti tale regola, verrà multato con una sanzione amministrativa da 40 a 240 euro.

Come arrivare allo stadio San Siro?

Aprendo la mappa dal nosro cellulare si capisce scubito che ci sono tantissime alternatice su come arrivare allo stadio San Siro. Per esempio, con i mezzi pubblici si può scegliere:

Metropolitana: prendere la Linea M5 (Lilla) e scendere alla fermata San Siro Stadio

Autobus: c’è la linea 49 da Piazza Tirana (direzione San Siro) con fermata Via Harar

Trami: prendere la linea 16 da Piazza Fontana in direzione San siro e scendere al capolinea di Piazzale Axum

Inoltre, quando ci sono le partite di Milan e Inter, viene spesso istituito un servizio di navette attivo da Piazzale Lotto (alla fermata MM1 – rossa). Ovviamente si può raggiungere lo stadio anche con mezzi privati come auto, moto e taxi, lasciando poi l’auto nei parcheggi adiacenti o in zona.

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