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La Serie A 2024/25 dopo la settima giornata

21 Ottobre 2024 - di Luca Ferrato

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Dopo la sosta per le nazionali la Serie A è ripartita con un turno che ha detto bene soprattutto a Milan e Inter. I rossoneri hanno superato la Fiorentina a San Siro e adesso sono soli in cima alla classifica con 16 punti in 7 giornate. Battendo la Roma all’Olimpico la squadra di Chivu è invece adesso seconda insieme al Napoli e proprio alla Roma, a 15 punti. Quinto il Bologna a 13, sesti Como e Juventus a 12 a chiudere la teorica zona europea, con l’Atalanta ottava a quota 11. In questo momento in Serie B andrebbero Fiorentina, Genoa e Pisa, ultime a 3 punti.

Milan-Fiorentina 2-1 – Leão di rigore

Da anni discusso ma sempre decisivo per le sorti del Milan, Rafael Leão ha messo la sua firma su una vittoria che porta il Milan al comando, anche se il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio e non soltanto per il rigore quasi inventato in favore dei rossoneri. Comunque ennesima prova di concretezza di Allegri, umile nel correggersi e nel mettere Gimenez a fianco del portoghese, prendendo botte e lasciandogli più libertà. Per Pioli ritorno amaro in uno stadio che lo ha visto campione d’Italia: la Fiorentina non è stata da Serie B, come dice la classifica, ma non ha saputo approfittare di un Milan decimato e sembra non avere un’anima.

Roma-Inter 0-1 – Quattro Bonny

La differenza fra l’Inter di quest’anno e quella della scorsa stagione non è tattica, anche se c’è che spesso si esibisce nello scovare differenze fra il 3-5-2 di Chivu e quello di Simone Inzaghi- La vera differenza risiede nel fatto che a questo giro l’Inter ha quattro attaccanti forti e che l’allenatori li fa girare, più o meno spinto dagli infortuni. Bonny, autore del gol della vittoria, e Pio Esposito, decisivo quando c’è da fare a spallate, permetteranno a Chivu di mangiare un panettone che a molti sembrava improbabile. La Roma ha giocato meglio, soprattutto nel finale, rispetto a tante recenti partite vinte fortunosamente, ma Gasperini ha ufficializzato il fatto di non avere centravanti di alto livello, facendo partire Dovbyk e Ferguson dalla panchina e costringendo Dybala a un primo tempo da falso nueve: la Roma c’è, ma in attacco no. E Lorenzo Pellegrini ha ripreso a giochicchiare in punta di fioretto.

Torino-Napoli 1-0 – Gol dell’ex

Il classico gol del’ex, con altrettanto classica non esultanza, ha deciso una partita che sarebbe comunque sbagliato ridurre al Cholito Simeone. Perché la squadra di Baroni, fino a qui inguardabile, ha rimescolato le carte e si è presentata con un 3-5-2 da battaglia, con due punte vere, mentre il Napoli pur con diverse assenze importanti, da Lobotka a Rrahmani, da McTominay a Hojlund, ha disputato la sua peggiore partita in stagione come atteggiamento, zavorrato anche dalla discutibile trovata di Conte di mettere Spinazzola in un tridente d’attacco che aveva al centro un Lucca impalpabile. Per i campioni d’Italia un passo falso, per ora niente di più.

Como-Juventus 2-0 – Il traghetto di Tudor

Il percorso di Igor Tudor come allenatore della Juventus è di fatto terminato a Como e non solo per la sconfitta 2-0 ispirata da uno scatenato Nico Paz, ma per la sensazione che ha dato la squadra, senza vittorie da più di un mese e senza una precisa direzione. L’innovazione della difesa a quattro non ha portato bene, anche se le ragioni del tracollo bianconero non riguardano certo il posizionamento dei difensori ma la povertà di una rosa che sconta i clamorosi errori dell’era Giuntoli e ancora qualcuno dell’era precedente. Improbabile che l’allenatore croato venga esonerato subito, ma dopo mesi di retorica sulla juventinità è tornato ciò che era la scorsa primavera: una seconda scelta, un traghettatore. Non si può dire che la Juventus sia una squadra in crisi, i suoi giocatori chiave (Yildiz, Thuram, Conceiçao) sono sembrati vivi anche al Sinigaglia, ma il livello medio della rosa avrebbe bisogno di un allenatore-costruttore, bravo nella quotidianità. Se il ritorno di un Thiago Motta ancora sotto contratto sembra fantacalcio, lo è di meno l’idea di uno Spalletti o di un tirare a campare fino a giugno in attesa di De Zerbi.

Cagliari-Bologna 0-2 – Miracolo Italiano

Vittoria in trasferta da grande squadra per il Bologna, contro un Cagliari che non ha concesso niente e ha cercato di addormentare la partita. Confermarsi nonostante il cattivo mercato è stato un miracolo di Italiano, ormai pronto per giocarsi lo scudetto. Ma non a Bologna.

Atalanta-Lazio 0-0 – Sarri miracolato

Chiunque abbia visto la partita non ha capito come mai l’Atalanta non l’abbia vinta, al di là dei pali e delle parate di Provedel. Tante occasioni, una pressione continua, pochi errori se non sottoporta: Lookman non è un centravanti e si è visto, però sta tornando Lookman.

Cremonese-Udinese 1-1 – Il nuovo Zaniolo

Un gol del nuovo Zaniolo, riveduto e corretto sotto il piano personale (finché dura) ha permesso all’Udinese di strappare miracolosamente un punto allo Zini, in una partita che la squadra di Nicola ha letteralmente dominato.

Genoa-Parma 0-0 – Suzuki da corsa

Punto quasi eroico del Parma, che ha giocato più di metà partita in 10 a causa dell’espulsione di Ndiaye e che nei minuti di recupero ha anche avuto Suzuki che ha parato un rigore a Cornet. La classifica dice che il Genoa è ultimo, ma non sta giocando certo come una squadra da B.

Lecce-Sassuolo 0-0 – Pareggio di altri tempi

Due squadre che hanno badato soprattutto a non farsi male, in una partita dai ritmi bassissimi, di quelle che fanno venir voglia di abbonarsi a qualsiasi cosa tranne che alla Serie A italiana. Di Francesco strappa il terzo pareggio consecutivo e conferma di avere cambiato mentalità, Grosso rimane tranquillo a metà classifica come era consuetudine per il Sassuolo di una volta. Poca roba davvero.

Pisa-Verona 0-0 – Vincere mai

Due squadre alla ricerca della prima vittoria in campionato ma troppo modeste per prevalere su una concorrente diretta in maniera netto. Una partita bloccata, resa interessante soltanto dall’esordio di Albiol con la maglia del Pisa e dalla concretezza del Verona, che in tre occasioni, soprattutto con Cham, è andato vicino al colpo.

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