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Come vincere a Blackjack: strategie e sistemi | LeoVegas Blog

Come vincere a Blackjack: strategie e sistemi

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Azioni di base

Le azioni di base per giocare a Blackjack non sono molte, ma vanno conosciute alla perfezione. In estrema sintesi: i singoli giocatori sfidano il banco, cioè il casinò, con l'obiettivo di arrivare con le loro carte ad un punteggio di 21 o comunque il più vicino possibile a 21, senza andare oltre, cioè sballare. Nella mano iniziale i giocatori ricevono due carte a testa e quindi hanno davanti quattro possibili strade.

  1. Chiamare (Hit)

La prima è ‘Chiamare’, cioè chiedere un’altra carta al banco per aumentare il proprio punteggio ed avvicinarsi a 21.

  1. Stare (Stand)

La seconda è ‘Stare’, cioè ritenersi soddisfatti della mano iniziale e rinunciare quindi a chiedere carte.

  1. Raddoppiare (Double)

La terza è ‘Raddoppiare’: quando si ha un punteggio, per le prime due carte, fra il 9 e l’11 si può raddoppiare la propria puntata, però con la limitazione di poter chiamare soltanto una terza carta e poi basta.

  1. Dividere (Split)

La quarta è ‘Dividere’: il giocatore in questo caso decide di dividere la propria mano iniziale se è stato servito con due carte uguali. Proprio il ‘Dividere’, cioè lo Split, è spesso molto discusso. A partire dalla possibilità di farlo: certi casinò lo consentono per due carte di uguale valore (cioè i 10 e le figure), altri invece soltanto per due carte uguali. Insomma, bisogna partire dalla regola.

Detto questo, supponiamo di avere in mano due carte uguali, mettiamo due 10, uno di quadri e uno di picche. Se chiamiamo lo split otteniamo il risultato di dividere la nostra mano in due diverse mani, per ognuna delle quali possiamo mettere in atto una strategia diversa. Va da sé che avendo due mani, dopo lo split, bisognerà anche raddoppiare la puntata. Da ricordare che in entrambe le mani si parte con una sola delle due carte, non con la coppia.

Se vuoi saperne di più su quando chiamare o stare ti consigliamo il nostro articolo dedicato all’argomento

Quando chiamare una carta?

Domanda che si fanno tutti i giocatori di Blackjack, dai professionisti ai principianti. L’importante, come detto, è non sballare, non superare il fatidico 21, e ricordare che l’asso può valere 1 o 10, a seconda delle nostre necessità.

‘Stare’ significa tenersi le carte che si hanno in mano, che siano le due iniziali o quelle più le altre chiamate dopo: significa essere ragionevolmente convinti di battere il dealer, cioè il banco, pur senza avere un Blackjack, cioè un 21, in mano.

‘Chiamare’ è la soluzione più logica, dal punto di vista statistico, se al primo giro ci è arrivata una carta bassa (2, 3, 4, 5 e 6). In generale si sta una volta arrivati a 17 e si chiama dal 16 in giù, ma molto ovviamente dipende da cosa ha in mano il dealer.

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Conteggio delle carte

In molti giochi di carte il conteggio delle carte stesse è importante, ma nel Blackjack è addirittura vitale. Lo scopo è evidente: sapere se le carte rimaste nel mazzo sono favorevoli o sfavorevoli alla vittoria del giocatore. In linea generale il conteggio delle carte nel Blackjack si basa su addizioni e sottrazioni, assegnando un certo valore alle carte appena uscite e aggiungendolo al totale. Questo totale aumenta o diminuisce a seconda delle carte che continuano a uscire, dando così un’indicazione operativa chiara al giocatore.

I metodi per contare le carte

I metodi per contare le carte nel Blackjack sono numerosi e quasi tutti oggetto di libri e studi vari, ma non c’è dubbio che il più famoso sia il sistema Hi-Lo, o High-Low che dir si voglia. Il conteggio delle carte con l’Hi-Lo parte dallo 0 e aumenta (+1) o diminuisce (-1) di un punto alla volta secondo regole precise: per le carte dal 2 al 6 bisogna sommare un punto, quindi segnare (mentalmente, viste le regole dei casinò) +1, per le carte dal 7 al 9 non si fa niente (quindi teoricamente è uno 0), per il 10, le tre figure e l’asso si sottrae un punto (-1). La base ideologica e statistica del metodo Hi-Low è che le carte più basse tendono a dare un vantaggio al banco, mentre quelle più alte lo danno ai giocatori. La conseguenza è logica: più carte alte escono, più carte basse rimangono nel mazzo, e quindi in questo scenario, con un punteggio Hi-Low basso, il vantaggio è tendenzialmente del banco. Al contrario, più carta basse vengono scoperte, più carte alte rimangono nel mazzo, con un punteggio Hi-Low alto, e questa tendenzialmente è una situazione che per il giocatore è buona. Il conteggio è ovviamente condizionato dal numero di mazzi di carte usati. Il cosiddetto ‘True count’ viene effettuato dividendo il punteggio Hi-Low per il numero di mazzi, eventualmente arrotondando per difetto.

Un altro metodo di conteggio delle carte è l’Hi-Opt, leggermente più sofisticato dell’Hi-Low. In pratica per le carte dal 3 al 6 si somma un punto, per il 10 e le figure si sottrae un punto, mentre per 2, 7, 8, 9 e asso non si fa niente, quindi 0. Interessante è proprio notare come gli assi valgono 0, rispetto al -1 dell’Hi-Low: con questo metodo bisogna infatti contarli a parte, memorizzando in quale quarto del mazzo ci si trovi. Diciamo mazzo, al singolare, perché l’Hi-Opt si applica al Blackjack giocato con un mazzo solo. Il True Count quindi avviene dividendo il punteggio totale per i quarti di mazzo rimasti. In ogni caso i casinò cercano di scoraggiare il conteggio delle carte, sia dei singoli sia a maggior ragione dei gruppi di giocatori.

Imparare la matematica e le probabilità

Nel Blackjack la matematica è fondamentale e non c’è bisogno di grandi studi per padroneggiare gli strumenti che servono. Il punto di partenza è ovviamente un numero, il fatidico 21 a cui bisogna avvicinarsi, possibilmente eguagliando ma senza mai superarlo. Ogni giocatore ad inizio partita si vedrà servite due carte e per valutare qualsiasi tipo di probabilità matematica bisognerà per prima cosa tenere conto del numero dei mezzi. Più mazzi ci sono e più è probabile che le carte si ripetano, mentre con meno mazzi le strategie matematiche potranno sempre più fare la differenza.

Soft 17 - Hard 17

Altra cosa da considerare per i nostri calcoli è se il banco sia costretto a stare sul soft 17 (la mano da 17 in cui c’è un asso) o sull’hard 17 (la mano da 17 in cui non c’è un asso). Meglio per i giocatori che il banco sia costretto a chiamare carta con un soft 17, con più probabilità di sballare. In ogni caso la matematica del Blackjack è sintetizzata nella strategia di base, che in pratica è una tabella, una guida, con indicazioni operative sul da farsi, cioè la eventuale divisione o l’eventuale raddoppio, in ogni scenario riducendo al minimo il vantaggio matematico del casino.

Per saperne di più leggi il nostro speciale dedicato alle migliori e alle peggiori mani di partenza nel blackjack

Come vengono determinate le probabilità del Blackjack?

In un mazzo di 52 carte ci sono 12 figure e quindi la probabilità di trovarne una è del 23%. Una statistica di partenza, che può essere affinata visto che come minimo conosciamo due carte scoperte, la nostra e quella del banco. Se nessuna di queste due è una figura, la probabilità di trovare una figura sale al 24% (12 diviso 50).

Se solo una di queste è una figura questa probabilità è del 22% (11 diviso 50), mentre se le due carte scoperte sono entrambe figure allora la probabilità di trovare una figura cala al 20% (10 diviso 50).

Lo stesso ragionamento si fa con tutte le altre carte, per arrivare poi ad una sintesi. Altro parametro probabilistico da tenere a mente è quello basato sulla carta scoperta del banco: in base a questa carta è diversa la probabilità del banco di sballare, dal minimo dell’11,4% quando questa carta è un asso al massimo del 42,9% quando è un 5.

Quanto alle probabilità dei giocatori di sballare, queste aumentano con l’aumentare del punteggio in mano: con 12 le probabilità di Bust sono il 31%, con 13 del 39%, con 14 del 56%, con 15 del 58%, con 16 del 62%, con 17 del 69%, con 18 del 77%, con 19 dell’85% e con 20 del 92%. In generale, stando alle statistiche dei casinò, il 44% delle partite sono favorevoli ai giocatori, il 47% al banco ed il 3 è in equilibrio. Il banco mantiene quindi il suo vantaggio matematico anche nella realtà, pur essendo consapevole che questo vantaggio in determinati intervalli di tempo può essere ridotto.

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Padroneggiare le scommesse laterali

Fra le possibilità più interessanti offerte dal Blackjack ci sono le scommesse laterali, cioè le puntate secondarie fra giocatore e dealer, con il giocatore che prova a indovinare quali carte saranno distribuite. Si chiamano laterali non a caso, visto che non c’entrano con il Blackjack in senso stretto, e sono fondamentalmente basate su fortuna pura, senza alcuna strategia. La loro ragione d’essere è proprio questa: introdurre un elemento di casualità quasi totale in un gioco rigidamente matematico come il Blackjack. Difficile fare un discorso generale sulle scommesse laterali, visto che l’elenco è lunghissimo, con regole e payout che dipendono dai singoli casinò.

SCOPRI TUTTE LE SIDE BET

A titolo di esempio possiamo citare:

21+3’, che è la più famosa delle side bet, conosciuta anche come Tris Blackjack. Bisogna guardare tre carte, le due del giocatore e quella scoperta del banco, con l'obiettivo massimo del tris perfetto, cioè tre carte uguali per seme e per valore, scenario che paga 100 volte la posta. La vincita più bassa, 5 volte la posta, si ottiene con tre carte dello stesso colore.

La Perfect Pair è invece una scommessa laterale che considera soltanto due carte, le due date al giocatore: la coppia perfetta è costituita da due carte di pari valore e dello stesso seme, situazione che fa vincere 25 volte la puntata.

Any Pair, cioè su due carte uguali senza che per forza siano uguali, seme o colore: situazione che porta ad una vincita di 8 volte la puntata. Come detto, un elenco completo di side bet è impossibile, l’importante è capire è che si è nel territorio dell’azzardo puro.

Lucky Star (si vince se la carta scoperta del banco è un asso o un 10)

Sweet Sixteen, il giocatore vince se la somma delle proprie carte è pari a 16

Di sicuro le scommesse laterali c'entrano pochissimo con il vero Blackjack.

Strategie e sistemi avanzati

Sistema Kelly Criterion

Fra i sistemi avanzati per giocare a Blackjack un posto d’onore lo merita il Kelly Criterion, sistema di gestione delle puntate che si basa sul calcolo delle probabilità. In pratica il Criterio di Kelly è una formula utilizzata per indicare quale frazione del proprio capitale sia da puntare. Per scommesse con due soli risultati, come lo sballare del Blackjack, la formula di Kelly dice che la somma da puntare è la seguente: (bp x q)/b = (p(b + 1) – 1)/b. ‘b’ è il vantaggio netto della scommessa, in altri termini la quota netta. ‘p’ la probabilità di vincita (se è il 71%, ad esempio, p è 0,71). ‘q’ è la probabilità di perdita, che nelle scommesse con 2 esiti possibili è evidentemente uguale a (1-p).

Metodo del Casellante

Molto usato nel Blackjack è anche il metodo del Casellante. Strategia che si fonda sulla legge dei grandi numeri e sul teorema delle variabili indipendenti di Bernoulli. Che indica il comportamento della media di una sequenza di prove indipendenti, e caratterizzate dalla stessa distribuzione di probabilità, di una variabile al tendere all'infinito del numero di prove. In pratica i risultati di un campione piccolo tendono ad avvicinarsi a quelli di un campione enorme all’aumentare del numero di tentativi. Nel Blackjack di solito il Metodo del Casellante prevede che si osservino 20 mani. Si prende nota di quante mani sono state vinte dai giocatori e quante dal dealer. Nel momento in cui si verifica una serie molto positiva per il banco, allora bisogna giocare. Il ragionamento alla base di tutto è che le situazioni favorevoli al banco non possano continuare con le proporzioni del recente passato. Insomma, un metodo empirico ma nobilitato dalla matematica.

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Metodo Paroli

Un altro metodo molto semplice per capire quando iniziare a giocare avendo un vantaggio sul banco è il Paroli, che si può iniziare dopo avere osservato tre mani negative consecutive per il giocatore, e che ha l'obiettivo di bilanciare con 2 mani positive 3 mani negative.

Da citare anche il Metodo delle Sequenze e la progressione 1-3-2-6

Ti è piaciuto questo articolo? Allora ti consigliamo allora di scoprire la nostra sezione del blog dedicata al casinò live e al Blackjack.