Cos'è un sistema di scommessa alla roulette? In generale è una strategia strutturata che guida i giocatori riguardo a come e quanto puntare, in base a regole predefinite.
Questi sistemi possono basarsi su sequenze matematiche, esiti precedenti o obiettivi finanziari, con lo scopo di organizzare le puntate, gestire il budget o rendere il gioco più coinvolgente.
Sebbene non garantiscano vincite, offrono un approccio metodico rispetto a puntate casuali, dando ai giocatori una struttura per affrontare il gioco. Perché i Giocatori Utilizzano i Sistemi? Domanda da farsi, visto che con qualsiasi sistema il banco mantiene un vantaggio matematico.
I sistemi di scommessa sono popolari per tre motivi principali: a) gestione del bankroll: aiutano a controllare il budget, limitando le perdite e prolungando il tempo di gioco; b) struttura del gioco: forniscono regole chiare, rendendo l’esperienza più disciplinata e meno caotica; c) illusione di controllo: anche se la roulette è un gioco di pura casualità, i sistemi danno ai giocatori la sensazione di poter influenzare i risultati, aumentando il coinvolgimento emotivo.
Comprendere i sistemi di scommessa richiede la consapevolezza del vantaggio del banco, il margine matematico che garantisce al casinò un profitto nel lungo periodo.
Nella roulette europea questo vantaggio è del 2,7% (dovuto allo zero), mentre nella roulette americana sale al 5,26% (per lo zero e il doppio zero). Nessun sistema di scommessa può eliminare questo margine, poiché ogni giro è indipendente e le probabilità non cambiano in base alle puntate precedenti.
I sistemi possono aiutare a gestire le puntate, ma non alterano le probabilità intrinseche del gioco.
La gestione del bankroll è il pilastro di ogni strategia di gioco, con o senza sistemi di scommessa. Un bankroll ben gestito permette di giocare in modo responsabile, riducendo il rischio di perdite significative.
Il bankroll è la somma di denaro destinata esclusivamente al gioco d’azzardo. Definire un bankroll chiaro è essenziale per evitare di spendere oltre le proprie possibilità e per mantenere il gioco come un’attività di intrattenimento. Una gestione oculata del bankroll aiuta a prendere decisioni razionali, evitando scelte impulsive e rovinose.
Per creare un bankroll realistico valuta le tue finanze personali e destina solo denaro che puoi permetterti di perdere. Poi considera la frequenza di gioco: un bankroll settimanale o mensile può essere utile.
Infine adatta il bankroll al tipo di puntate (esempio: puntate esterne come rosso/nero richiedono meno capitale rispetto a puntate interne come numeri singoli).
La strategia di gestione del bankroll definita strategia q percentuale fissa è così strutturata: punta una percentuale costante del bankroll (esempio 2 o 5%) per ogni sessione, riducendo il rischio di perdite rapide.
Un’altra strategia di gestione del bankroll è quella basata sull’unità di puntata: definisci un’unità base (esempio: 10 euro) e adatta le puntate in base al sistema scelto, mantenendo le unità proporzionali al bankroll.
Poi cìè il sistema di (o dei) livelli: dividi il bankroll in livelli (esempio: 100 euro per 5 sessioni da 20) per limitare le perdite in una singola sessione.
Limite di perdita: decidi in anticipo quanto sei disposto a perdere (esempio: 20% del bankroll) e smetti di giocare una volta raggiunto questo limite.
Limite di vincita: stabilisci un obbiettivo di vincita realistico (esempio: +30% del bankroll) per evitare di restituire le vincite al casinò.
Questi limiti, con le percentuali che possono variare a seconda del giocatrore, aiutano a mantenere il controllo e a prevenire decisioni impulsive.
Il gioco d’azzardo può diventare problematico in alcuni casi: se giochi per recuperare perdite (inseguimento delle perdite), se spendi più tempo o denaro di quanto pianificato, se il gioco influisce negativamente su finanze, relazioni o benessere emotivo. Se riconosci questi segnali, considera di ridurre o interrompere il gioco.
Siti di supporto: In Italia, organizzazioni come Giocatori Anonimi offrono aiuto per problemi legati al gioco.
Strumenti dei casinò: molti casinò online permettono di impostare limiti di deposito o autoesclusione. Numero verde: il numero verde 800 151 000 (Telefono Verde Nazionale per il Gioco d’Azzardo) fornisce supporto gratuito.
I sistemi a progressione positiva aumentano la puntata dopo una vincita, cercando di capitalizzare le serie positive.
Questi i vantaggi dei sistemi a progressione positiva: a) Rischio limitato: Le puntate aumentano solo con le vincite, proteggendo il bankroll durante le perdite; b) Sfruttano le serie fortunate: ideali per trarre vantaggio da sequenze di vincite consecutive; 3) Emotivamente gratificanti: l’aumento delle puntate dopo una vincita può rendere il gioco più entusiasmante.
Fra gli svantaggii dei sistemi a progressione positiva possiamo citare: a) Dipendenza dalle vincite: richiedono serie di vincite per essere efficaci, ma le serie positive sono imprevedibili; Vantaggio del banco invariato: non riducono il margine del casinò; Perdite improvvise: una perdita dopo una serie di puntate alte può ridurre significativamente i profitti.
Simile alla martingala classica, ma a progressione positiva, cioè andando all’aumento quando si è in vincita. Nel Paroli il giocatore deve raddoppiare la propria puntata solamente quando ottiene una vincita.
Se dopo una vittoria abbiamo raddoppiato ma poi subiamo una sconfitta, allora dobbiamo ridurre la puntata e tornare alla nostra puntata di partenza.
Di solito, il numero di vittorie consecutive necessarie per smettere di giocare viene fissato a tre, così come si sceglie di giocare sulle chance semplici con solo due esiti.
L'obbiettivo di questa strategia è riuscire a vincere 4 scommesse consecutive, alzando di volta in volta la puntata rispetto alla cifra che è stata scelta come unità di base.
Il sistema 1-3-2-6 prevede che il giocatore punti nel corso di quattro turni consecutivi 1, 3, 2 e 6 unità solo in caso di vincita. 1-3-2-6 è la sequenza di unità che il giocatore dovrà scommettere in caso di scommessa riuscita, mentre in caso di scommessa persa si dovrebbe puntare solo una unità.
Il metodo di scommessa, applicato tipicamente alle chance semplici, è chiaro: se si vince si segue l’ordine della sequenza 1-3-2-6, se si perde si riparte dall’inizio.
Metodo sulle chance semplici, basato sulla teoria delle serie. In base all’esito della scommessa quella successiva si alzerà di un’unità se il risultato è stato positivo, mentre diminuirà di un’unità nel caso il giocatore avesse perso.
I sistemi a progressione negativa aumentano la puntata dopo una perdita, con l’obbiettivo di recuperare le perdite precedenti con una singola vincita.
Fra i vantaggi dei sistemi a progressione negativa il recupero rapido (una vincita può coprire tutte le perdite precedenti), la struttura chiara (offrono un approccio sistematico per affrontare le perdite) e il fatto che siano efficaci a breve termine (possono funzionare in sessioni brevi con sequenze favorevoli).
Come svantaggi dei sistemi a progressione negativa si possono citare il rischio elevato (le puntate aumentano velocemente, esaurendo il bankroll in caso di lunghe serie di perdite), i limiti del tavolo (i limiti massimi di puntata possono bloccare la progressione) e lo stress emotivo (le perdite continue possono portare a decisioni irrazionali)
La semplice e conosciuta strategia del raddoppio, quando il colpo è in perdita, fino al ritorno in positivo. In altre parole, questo tipo di strategia richiede di raddoppiare la puntata a ogni turno perdente. È il sistema che è più facile da comprendere e attuare, ma è anche quello che porta alle esposizioni più alte.
Il giocatore scommette su una combinazione semplice. La scommessa del turno successivo è strettamente collegata al risultato del precedente. Se il giocatore perde, deve aumentare la puntata di una unità di puntata mentre se vince deve diminuirla.
Sistema a progressione negativa, cioè che si basa sulla teoria secondo cui il giocatore dovrebbe aumentare le sue puntate dopo aver perso e ridurle dopo aver vinto.
È uno dei sistemi più popolari: l’idea di base del Labouchere è quella di recuperare più perdite possibili attraverso un minor numero di vincite.
La teoria dice che il giocatore dovrebbe aumentare le sue puntate dopo aver perso e ridurle dopo aver vinto. Strategia usata soprattutto per le chance semplici.
Il metodo raccontato da Norman Leigh nel libro Thirteen against the bank è basato sugli studi dello stesso Leigh su un metodo matematico da applicare giocando in gruppo su tutte le chance in modo da poter coprire con le vincite di una le eventuali sconfitte dell'altra.
Per certti versi è simile alla progressione di D’Alembert. Si aggiunge una unità alla scommessa dopo che si è perso e se ne toglie una dopo che si è vinto, in pratica una versione soft della Martingala.
Gioco in progressione che usa la frequenza del famoso matematico. Il principio è, partendo dal numero 1, che ogni numero è la somma dei due numeri precedenti, ovvero: 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, e così via.
Sistema a progressione negativa, cioè che si basa sulla teoria secondo cui il giocatore dovrebbe aumentare le sue puntate dopo aver perso e ridurle dopo aver vinto.
È uno dei sistemi più popolari: l’idea di base del Labouchere è quella di recuperare più perdite possibili attraverso un minor numero di vincite.
La teoria dice che il giocatore dovrebbe aumentare le sue puntate dopo aver perso e ridurle dopo aver vinto. Strategia usata soprattutto per le chance semplici.
I sistemi a puntata fissa prevedono di mantenere la stessa puntata indipendentemente dai risultati.
Semplicità: facili da seguire, senza calcoli complessi. Rischio controllato: Evitano escalation rapide delle puntate, proteggendo il bankroll. Adatti a sessioni lunghe: ideali per giocatori che vogliono un’esperienza di gioco stabile.
Nessun recupero rapido: non aiutano a recuperare le perdite velocemente. Meno dinamici: possono risultare monotoni per alcuni giocatori. Vantaggio del banco invariato: non influenzano le probabilità di vincita.
La regola del 9 fisso alla roulette dice che bisogna puntare 9 pezzi sulle coppie di numeri indicate dalle serie, in maniera meccanica ed escludendo lo zero.
Il funzionamento del sistema si basa sulla copertura di quasi metà, 18 numeri su 37, del tavolo, una metà scelta dal giocatore. Si inizia puntando sugli stessi numeri, scelti a caso, e dopo 3 colpi si può entrare nel cuore del Sistema del 9 fisso.
Si puntano quindi 9 pezzi sulle coppie indicate dalle serie, o meglio sulle coppie che comunque devono contenere numeri non usciti nei primi 3 giri.
In caso si vinca subito la partita finisce qui mentre nel caso si perda si va al raddoppio, quindi con 18 pezzi sulle coppie indicate, e così via, fino a chiudere la partita al primo colpo vincente o alla prima miniserie di colpi vincenti.
Basata su un terzo delle possibili uscite. Questi 12 numeri a loro volta sono divisi in 3 gruppi da 4 numeri l’uno, che devono essere adiacenti sul tavolo delle puntate, in modo che con una unità sia possibile coprirli tutti e 4.
Non sono previsti raddoppi o progressioni nelle puntate, se non nel caso di una doppia vincita consecutiva. A questo punto si cerca la serie di tre colpi vincenti raddoppiando la puntata su ogni gruppo, e quindi mettendo in campo 6 unità, ma lo si fa una sola volta.
Fra i metodi per giocare alla roulette il sistema Dopey è l’unico dichiaratamente stupido (traduzione dall’inglese di dopey), ma non è peggiore di quelli presunti intelligenti, anzi.
Più che un sistema il Dopey è un modo di suddividere il rischio, frazionando il bankroll in parti uguali e giocando sempre alla stessa maniera sullo stesso numero pieno.
Il sistema, diventato noto sul finire degli anni Novanta grazie al giornalista del Los Angeles Times Andres Martinez, è quindi adatto a chi crede o sente certi numeri, in quel determinato momento, senza inerpicarsi in considerazioni statistiche. Il Dopey non fa miracoli, ma nemmeno ne promette.
Questo metodo prende in considerazione 9 numeri e li gioca pieni, quindi con una vincita potenziale per numero di 26 unità, visto che l’uscita del pieno paga 35 volte la posta.
Ogni gruppo di 9 numeri prende il nome di ‘livello’ e questi 9 numeri vanno giocati fino a quando non si raggiunge una giocata vincente. Il passaggio di livello avviene appena si vince un colpo, anche con un bilancio totale negativo.
Prima della partita va stabilito un limite alle perdite ed un limite alle vincite, di solito inferiore: 70 lo stop-win consigliato contro il 100 di stop-loss, per dare una proporzione di massima. La scelta dei 9 numeri avviene in modo totalmente arbitrario.
Uguale alla Martingala, soltanto basato su rosso e nero. Lo zero, e il doppio zero nella roulette americana, di solito sono ospitati da una tasca color verde, ma in sé non hanno colore ai fini del gioco.
Questo significa che una puntata sul rosso o sul nero non verrà considerata vincente nel caso in cui escano lo 0 o il 00, abbassando quindi le probabilità di vincita fino al 48,65% per round, nel caso della roulette a 37 numeri, e fino al 47,36% nel caso della roulette americana da 38 numeri.
Metodo del raddoppio o Rosso/Nero
Questo metodo si articola in una serie di puntate fisse, a scelta del giocatore e non dipendenti dalle ultime uscite. Ad ogni giro si dovranno puntare 6 unità, divise in questo modo: 2 unità su una sestina, 2 su un’altra sestina, 1 su una quartina e 1 su un numero singolo.
Ad ogni giro si copriranno 17 numeri, con potenziali vincite già definite: ogni sestina paga 5 volte la puntata, ogni quartina 8 volte la puntata, ogni numero singolo, o ‘pieno’ che dir si voglia, 35 volte la posta.
In sostanza quando esce un numero di una delle due sestine il giro si chiude con un utile di 6 unità quando esce un numero della quartina il giro si chiude con un utile di 3 unità e quando esce il numero singolo puntato il giro si chiude con un utile di 30 unità.
Si continua a giocare con 6 unità, in ogni caso, senza progressioni, raddoppi o cose del genere. Il sistema è quindi stabile e non porta ad esposizioni enormi visto che non si va mai all’attacco del banco selezionando i colpi.
I sistemi di copertura prevedono puntate su una vasta area del tavolo (esempio: più numeri o combinazioni) per aumentare le probabilità di vincita per giro.
Maggiori probabilità di vincita: coprendo più numeri, si vince più spesso. Gioco coinvolgente: Le puntate multiple rendono ogni giro più dinamico. Personalizzabili: si adattano a diversi stili di gioco.
Sistema a puntata costante in cui il giocatore scommette sempre la stessa cifra ad ogni turno su 3 scommesse. L’idea di base di questo metodo è che, coprendo la maggior parte dei risultati nello stesso round, a lungo termine il giocatore avrebbe più chance di portarsi a casa un profitto.
Un dettaglio molto importante di questo sistema è che ad ogni turno si coprono tutti i numeri tranne la dozzina 1-12. Il giocatore sceglie un’unità di puntata che deve andare a suddividere su più scommesse, con la quota più alta del budget deve essere giocata su quella che ha più probabilità di vincere, un’altra parte dell’unità su un secondo gruppo di numeri, e infine il rimanente sullo 0 che ha meno possibilità di vincita ma offre un profitto molto alto
Strategia effettuata su due linee di tre numeri ciascuna che si trovano l'una accanto all'altra: un totale di sei numeri. La puntata si effettua posizionando le fiche sull'intersezione tra le due linee lungo il lato dell'area di puntata.
Se uno qualsiasi di questi numeri viene centrato, la vincita è di 5-1. Strategia alternativa a quella sulle colonne o sulle dozzine.
Questo sistema si distingue dagli altri perché punta a vincere non soltanto determinati colpi, ma vuole invece vincere con una certa continuità, coprendo due terzi della ruota attraverso la combinazione di due chance semplici.
Il metodo della copertura nella roulette si articola in una doppia puntata: una che copra metà della ruota, o del tavolo, ed un’altra che copra gran parte di ciò che rimane.
Non si tratta di due puntate uguali e a questo proposito ci sono varie teorie: la più accreditata è quella di mettere tre fiche o pezzi sulla chance semplice su cui si va al raddoppio e due su quella in cui si gioca per triplicare la posta. Tipicamente si gioca sul Manque/Passe e sulle dozzine, senza bisogno di grandi invenzioni o complicazioni.
L’idea di base è quella di coprire 30 numeri su 37, quindi l’81% del tavolo. La scelta dei numeri è totalmente libera, non si gioca quindi né contro né a favore di una tendenza ma fidandosi dell’evidenza empirica che una copertura quasi totale porta a vincite più che proporzionali rispetto all’investimento.
Questo metodo è basato sulla copertura di gran parte del tavolo, più dell’80%, puntando infatti su due colonne e su singoli numeri, nello specifico su 31 dei 37 numeri a disposizione coprendo in totale l’83.7% del tavolo.
L’obiettivo è che esca almeno uno dei numeri coperti, chiudendo così in vincita, nel caso contrario dovremmo segnare un meno 16 ed andare in progressione, alcuni in questi casi vanno al raddoppio altri invece giocano a massa uguale.
I sistemi situazionali adattano le puntate in base a condizioni specifiche, come l’andamento del gioco o i risultati recenti, senza seguire una progressione rigida.
È basato sulla ricerca dell’interruzione, cioè di un colpo che interrompa una serie, ma anche di permanenze di una certa lunghezza.
Prendendo come riuferimento Rosso/Nero, dopo un colpo di prova si punta sul colore che non è uscito. Se si vince, la partita si chiude qui, con il guadagno di un pezzo, se si perde si usa la montante 1-3-7 di nuovo sul colore che non è uscito dai due colpi precedenti.
Se nemmeno con questa montante si va in vincita allora dopo un colpo di attesa si va al recupero dividendo lo scoperto per 3. E secondo Garcia a questo punto la formazione di una serie di 7 è più probabile che improbabile.
Questo sistema, teorizzato nel libro ‘Come ho dominato queste macchine’, riguarda le dozzine e le colonne. Parte dall’osservazione di tre giri di roulette e dal quarto fa scendere in campo il giocatore con due puntate: una sulla dozzina di cui fa parte il penultimo numero uscito e una su sulla colonna di cui fa parte sempre il penultimo.
Si va avanti a massa uguale, evitando di puntare quando il numero diventato penultimo appartiene sia alla stessa dozzina sia alla stessa colonna di quello diventato terzultimo. La logica del sistema è quella di opporre al tavolo una propria permanenza.
Basato sull’osservazione degli ultimi 20 numeri usciti e sulle puntate sui cosiddetti ‘Vicini di ruota’. Significa trovare, fra i 20 numeri osservati, quelli che nella ruota della roulette sono vicini.
Secondo la teoria del giornalista Frank Scoblete a questo punto si dovrà puntare sulle coppie di vicini formatesi, andando avanti a farlo fino a quando non si andrà in attivo.
Questo sistema si basa sull’osservazione dei numeri e su puntate basate sugli ultimi numeri usciti. Dopo 5 colpi di attesa, quindi con 5 numeri usciti, si può iniziare a giocare. Il Van Dorn, che non fa parte di quelli a massa uguale, prevede che si giochino i 5 numeri usciti, e quelli che li precedono e li seguono.
Le sue fondamenta risiedono nella teoria del caos, una legge matematica secondo cui in un range di tanti numeri quanti sono i numeri disponibili, risultano presenti in media i due terzi dei numeri disponibili.
Questo metodo è basato sulle chance semplici e sulle loro permanenze. Il suo principio base è quello di giocare una serie esattamente inversa a quella appena uscita.
Prima di giocare bisogna stabilire la lunghezza della propria serie di riferimento, che di solito è di 7 numeri ma può essere anche di meno o di più, riferita ad una chance semplice.
Fatto questo si procede giocando una serie inversa della stessa lunghezza, come se fosse l’immagine allo specchio di quella appena uscita, scommettendo quindi sul fatto che molto difficilmente usciranno due serie consecutive uguali. Dopo ogni puntata persa si va in progressione, di solito al raddoppio.
Nella sostanza si scommette sul fatto che sia quasi impossibile che la roulette giochi proprio contro di noi, così come del resto è quasi impossibile dal nostro punto di vista indovinare 7 uscite giuste in sequenza. O si vince in uno dei primi 7 colpi o si perde ed allora ci si ferma e si comincia una nuova partita.
Il Nassa è basato sulle puntate sui numeri vicini allo zero. Bisogna puntare su due numeri pieni e su tre cavalli, quindi impiegando un totale di cinque gettoni.
Si deve in concreto puntare su due numeri pieni e su tre cavalli, impiegando un totale di cinque gettoni. I numeri pieni sono il 19 e il 26, i cavalli sono 0-3, 12-15 e 32-35. Vengono quindi coperti sette numeri più lo zero, otto in totale. Il Metodo Nassa non prevede progressioni quando né in perdita né in vincita.
Il Metodo Contro Nassa non è il contrario del Metodo Nassa, ma una sua integrazione. Infatti alle puntate del Nassa aggiunge un pezzo sul 2 e quattro, uno su ognuno, sui cavalli 4-7, 18-21, 22-25 e 28-29. Giocando Nassa e Contro Nassa insieme il totale dei pezzi in gioco diventa quindi di 10 ed i numeri coperti arrivano a 17.
Lo schema di gioco prevede di puntare un su una colonna, in maniera fissa, ed un altro su una delle altre due colonne in base alle uscite immediatamente precedenti.
Al di fuori delle colonne rimane lo 0, pur incidendo sulle probabilità di vincita. In termini percentuali, giocando sempre la stessa somma su una colonna si avrebbe il 32,4% di probabilità di vittoria, giocando su due colonne il 64,8% e giocando su tutte e tre le colonne il 97,2%.
Il vantaggio del banco è quindi minimo ma esiste: va annullato in maniera empirica, con un proprio schema che si opponga a quello del banco
Questo sistema di gioco si basa sulla legge del terzo, teoria matematica formulata da Charles van Bockstaele. Secondo questa legge in un ciclo completo di 36 estrazioni un terzo dei numeri non viene estratto: questo significa che mediamente si avranno 12 ripetizioni, ovvero 12 numeri che saranno usciti più di una volta durante il ciclo.
Per utilizzare il metodo Pivot, si deve scegliere un numero "hot", cioè un numero fortunato, fra quelli che sono usciti più di una volta come vincente nelle ultime estrazioni. Una volta individuato il numero hot, si seleziona un "pivot", ovvero un numero su cui scommettere ad ogni turno.
Questo numero sarà legato alla legge del terzo: se, ad esempio, il numero hot è uscito due volte durante le ultime estrazioni, il pivot sarà quello stesso numero su cui puntare dopo che è uscito già in 2 occasioni.
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Fra i sistemi per vincere alla roulette, fisica o online, ci sono quelli per tutti e quelli per giocatori più esperti: il sistema del 9 fisso che fa parte della seconda categoria. Scopri qui la guida completa.
Fra le strategie per giocare alla roulette, che non significa vincere ma soltanto resistere il più possibile, una di quelle più sensate è la Strategia dei 12 numeri. Che si è diffusa soprattutto per la sua semplicità ed anche, diciamolo, per la sua onestà nel non proporre soluzioni miracolose.
Fra i sistemi per giocare alla roulette basati sui numeri pieni quello conosciuto come Sistema Canon è fra i più sensati, scopri in questa guida come applicarlo.
Il Metodo Nassa è uno dei pochi metodi per vincere alla roulette che siano basati sullo zero, per questo è interessante al di là dei suoi fondamenti matematici, scopri qui come funziona.
La maggior parte dei metodi per vincere alla roulette si basa sulle chance semplici Non è così con il Metodo Van Dorn, che si basa invece sull’osservazione dei numeri e sull’attuazione di una strategia in base agli ultimi numeri usciti. Scopri qui il metodo.
Il Sistema Fitzroy per giocare alla roulette è uno dei più famosi sistemi della storia, per merito del gruppo di giocatori inglesi capitanati da Norman Leigh. Scopri qui come funziona questo sistema di gioco alla Roulette.